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TESSERAMENTO AZIONE CATTOLICA inserita il 08/12/2007
Il giorno dell'Immacolata, a conclusione della S.Messa delle 11.30, P.Demetrio Dell'Oglio ha benedetto e distribuito le tessere ai soci dell'Azione Cattolica di Casalbore. A ricevere le tessere per l'anno 2008 i componenti ragazzi, giovani e adulti. Il presidente locale, Giuseppe Petrone, a fine rito, ha offerto un buffet freddo a tutti gli iscritti. Un augurio da parte di COL a tutti i tesserati A.C.
In basso, foto di gruppo, by Roberto Salvatore jr.
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ACCATASTAMENTI:CONTROLLI IN ARRIVO inserita il 07/12/2007
Dopo i fabbricati rurali adesso tocca a quelli mai dichiarati. E' stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi 7 dicembre 2007 il terzo elenco dei comuni catastali nei quali sono stati individuati, anche grazie alla fotoidentificazione condotta in collaborazione con l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), fabbricati presenti sul territorio ma che non risultano dichiarati al catasto. Questa volta ci sono anche i comuni della Provincia di Avellino, compreso Casalbore. Gli elenchi, per comune, delle particelle censite al Catasto Terreni, sulle quali si è accertata la presenza di costruzioni o di ampliamenti di costruzioni non dichiarati, sono consultabili, per i sessanta giorni successivi alla pubblicazione del Comunicato, presso ciascun comune interessato, presso le sedi dei competenti Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio e sul sito internet della stessa Agenzia. Per mettersi in regola, occorre incaricare un proprio tecnico di fiducia che presenti tutta la documentazione necessaria, all’Agenzia del territorio competente, entro il 6 marzo 2008. Trascorsi i 90 giorni previsti, il Catasto procederà all’accatastamento d’ufficio con addebito dei pesanti oneri (previsti un minimo di circa 2.000 euro) ai proprietari.
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I giovani e la Missione Popolare inserita il 26/11/2007
Il 10 ottobre la popolazione casalborese ha accolto con gioia i 47 missionari arrivati da Assisi per portare pace e serenità nelle nostre famiglie. I missionari coordinati da P. Stefano si sono messi subito all’opera cercando di fare più conoscenze possibili tra la popolazione. Sono rimasti molto contenti per l’accoglienza che avvenuta nella sala S. Francesco dove era allestito un buffet. La sera stessa , una messa celebrata dal vescovo Mons. Giovanni D’Alise ha aperto ufficialmente la missione. Appena terminata la celebrazione eucaristica, a gruppi i missionari, sono partiti per gli altri paesi che accoglievano la missione Castelfranco in Miscano, Montefalcone Val Fortore, Ginestra degli Schiavoni, Greci, Montaguto e Savignano Irpino. A Casalbore sono rimasti in dieci, tra preti, frati, suore e laici, che sono stati ospitati da altrettante famiglie del posto. Per i ragazzi dai 18 anni in su i punti di ascolto sono stati collocati a Montefalcone. Per i giovanissimi il convento di Casalbore ha messo a disposizione il salone. Qui i giovanissimi hanno ascoltato i missionari che hanno dato veri e propri insegnamenti di vita. A coordinare il tutto a Casalbore è stato Padre Marco e a rendere possibile i corsi dei ragazzi hanno provveduto Frate Marco e Suor Antonia. Che devo dire? Hanno avuto molta pazienza. Il messaggio principale che hanno dato a noi giovani è stato quello che Dio ci ama per come siamo realmente, anche se il nostro comportamento spesso è poco corretto nei suoi confronti. Ci hanno, inoltre, fatto capire alcuni aspetti della vita che non avevamo chiaro e che molto spesso volutamente evitiamo. Tutta la popolazione è stata coinvolta, ma la missione è stata rivolta soprattutto ai giovani, che sono sì il futuro, ma soprattutto il presente. Si sono svolti sette incontri per noi ragazzi ed è stata un’occasione di confronto e aggregamento. I giovani interpellati da me sono rimasti soddisfatti e contenti visto che abbiamo vissuto per la prima volta un’esperienza di questo tipo e che ci ha avvicinato alla Chiesa. Durante le serate si sono affrontati i più svariati temi, partendo sempre da Dio. Forse qualcuno può pensare che parlando con una persona legata a Dio, quindi un prete, un frate o una suora, non si possano affrontare tutti i problemi o dubbi. Invece con i missionari abbiamo messo da parte la timidezza e ci siamo aperti; ci siamo trovati di fronte a persone che la sanno lunga, che sanno farti affrontare qualsiasi incertezza e che sanno discutere su ogni problematica. La dimostrazione pratica l’abbiamo nei giorni che abbiamo passato con loro. Purtroppo però tutto ciò è durato troppo poco e il 21 ottobre i missionari sono partiti da Montefalcone dopo una cerimonia religiosa tra i pianti delle persone che si sono, in così poco tempo, particolarmente affezionate a loro. Ma cosa ha fatto realmente la missione per noi giovani? In primo luogo ci ha fatto avvicinare di nuovo alla Chiesa, facendoci capire i veri aspetti di essa; ci ha fatto capire quanto Dio ci vuole bene e ci ama e soprattutto ci ha fatto comprendere che essere Cristiani è un dono che spesso non apprezziamo. Queste persone ci sono state veramente vicine in questi giorni e hanno fatto arrivare la voce di Dio ovunque. Hanno lasciato in tutti un segno incancellabile nei nostri cuori. Che cosa ne sarà ora? Per far si che la missione abbia lasciato un segno concreto per il paese, bisognerà continuare a vivere come ci hanno insegnato i frati e le suore: cioè cambiare il senso della vita con la fede! Ma per tutto ciò occorre avere al fianco persone più grandi di noi, che hanno recepito meglio di noi il loro messaggio, persone esperte che ci diano sicurezza e che ci aiutino nell’immediato futuro. Non dobbiamo fermare la mente o le nostre azioni a venti giorni fa: ma pensando a quei giorni, dobbiamo continuare tutti insieme, bambini, giovani, adulti, docenti e religiosi, l’opera iniziata. Un saluto speciale a tutti i missionari che ogni giorno pregano per noi.

Maria Augusta Salvatore CasalboreNews
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Andrea Tutolo becca Silvia Battisti inserita il 26/11/2007
Ormai si può dire che è il punto di forza del nostro giornale, anche se non c’è fisicamente per motivi di lavoro, Andrea Tutolo redattore di Casalbore News, collabora sempre in maniera costante per il nostro giornale e spesso ci regala belle sorprese, come quella dell’incontro che ha fatto con Miss Italia. Il nostro Andrea a Firenze, qualche settimana fa, ha incontrato la più bella d’Italia del 2007 Silvia Battisti. “E’ stata veramente gentile e cortese con me, per la sua disponibilità” ci dice Andrea,. Lei è nata a Verona (VR) il 07/03/1989 e residente a San Martino Buon Albergo – Marcellise (VR). Ha capelli castani e occhi azzurri. È alta cm. 180. Deve frequentare l'ultimo anno del Liceo Sportivo e vorrebbe poi frequentare una facoltà universitaria attinente alla medicina. Aspira a entrare nel mondo della moda, le piace cantare e da ben 11 anni gioca a pallavolo. Si definisce determinata e possessiva. Il suo debutto televisivo è stato al programma di Bruno Vespa: "Le due vite", con interviste a personaggi ai quali è stata data l'opportunità di vivere una seconda vita, mentre oggi è ospite quasi quotidianamente di varie trasmissioni televisive. Andrea Tutolo ci scrive: Mi ha confidato che lei è un po’ troppo timida dal suo punto di vista e la sua semplicità è il suo segno distintivo. Le piace tanto leggere. Lo sport è la sua passione senza freno, non ama il gossip e parte della televisione laddove si parla della vita privata delle persone. Miss Italia era un programma che seguiva sempre ogni anno con la massima attenzione. La sua Miss preferita è la Chiabotto che giudica una persona simpatica e semplice. Prima di diventare Miss Italia era una ragazza normale, faceva più o meno quello che fa una ragazza, anche casalborese, uscire la sera, andare nei locali e ascoltare buona musica. Prova un’attrazione gigantesca per la moda e la passerella, ma per ora conclude Silvia, si accontenta della corona di Miss Italia. Un ringraziamento particolare va al nostro inviato speciale Andrea, che dopo l’intervista a Miss Italia nel Mondo e Luca Dirisio (Luglio 2006) è riuscito a pizzicare anche Miss Italia 2007. Quindi non ci resta che aspettarci altre sorprese e ringraziare il nostro collaboratore per il lavoro svolto e quello che farà prossimamente.

La redazione di CasalboreNews
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FURTI IN CASA SEMPRE PIU’ FREQUENTI inserita il 26/11/2007
Il furto è il reato maggiormente diffuso in Italia; ogni giorno avvengono furti di ogni genere i quali hanno peggiorato la qualità della vita della gente che anche all’interno delle proprie abitazioni si sente insicura. Qui a Casalbore subiamo la carenza di forze di polizia in loco nelle ore notturne, quindi i malintenzionati agiscono con più tranquillità, nel compiere i fatti criminosi, in quanto sanno che non può esserci una pronta reazione della forza pubblica che purtroppo deve arrivare da Montecalvo Irpino o anche da Ariano Irpino il che ovviamente non può avvenire in cinque minuti. La previsione di insediare un Comando Carabinieri in paese è una questione annosa e senza una risoluzione positiva, considerando poi la politica di contenimento della spesa pubblica penso che questa proposta non si avvererà mai ed è facile prevedere che la difesa della proprietà privata, a cominciare dalle città, in un futuro non lontano, venga delegata agli istituti di vigilanza. L’intrusione di ladri all’interno dell’abitazione è sicuramente uno dei pensieri che alimenta timore e inquietudine, al punto tale che si preferisce sorvegliare la casa con almeno un componente della famiglia che rinunci ad allontanarsi pur di non lasciarla incustodita, ma a guardare i risultati anche simili accorgimenti sembrano inutili poiché i furti di questo periodo sono stati perpetrati nonostante all’interno fossero presenti i proprietari i quali non hanno neanche avvertito il rumore della propria auto portata via. Fondamentalmente ci vorrebbe un po’ di riservatezza, cioè, non portare chiunque a conoscenza delle proprie assenze e della loro durata, tenere sempre chiuse porte e finestre anche se ci si trova dentro casa altrimenti l’ingresso di un estraneo risulterà ancora più facile; ricordarsi che gli infissi non rappresentano una barriera inespugnabile neanche per il più sprovveduto dei malviventi che riesce ad entrare, abbiamo purtroppo constatato in più occasioni qui a Casalbore, anche con un semplice cacciavite. Particolare importanza deve essere assegnata alla scelta degli infissi e delle vie d’accesso alla propria abitazione riservando la propria attenzione alla sicurezza più che all’estetica: è buona regola optare per una porta blindata, infissi con vetri antisfondamento costruiti con telaio in acciaio o ferro, serrature particolari antiscasso e installazione di antifurti; non tralasciare le aperture di garage, cantine, ecc. se queste sono collegate direttamente all’abitazione poiché potrebbero costituire un punto di facile effrazione da parte dei malviventi. La protezione strutturale dell’immobile è un punto fermo; la detenzione di un arma da fuoco potrebbe costituire un’altra soluzione all’autodifesa (ovviamente con le dovute attenzioni e licenza), ma il problema sorge se non si è svegli quando i ladri entrano in casa, anche perché di notte una persona normale dorme (visto che di giorno lavora, a differenza loro!). Occorre sapere però che in Italia l’acquisizione del possesso di un’arma da fuoco e la sua detenzione, seppure limitata al perimetro della propria dimora, è subordinata alla richiesta presso la competente Autorità di Pubblica Sicurezza del “Nulla Osta” per l’acquisto di un’arma. E’ obbligatorio avere appreso che qualsiasi arma da fuoco non deve mai essere lasciata in posti facilmente accessibili ai minorenni ed ai soggetti inesperti nel maneggio delle armi: queste vanno custodite,infatti, all’interno di armadi corazzati in grado di resistere ai comuni tentativi di scasso. Molto importante è che chiunque noti un’auto, una persona sconosciuta o non aggirarsi in maniera sospetta (voglio dire curiosando qua e là nei pressi di un’abitazione), o ancora meglio se una persona si destasse di notte per qualsiasi ragione, o perché svegliata da un rumore (cosa già accaduta in queste notti di furti) o perché non riesca a dormire, e veda qualcuno o qualcosa che possa far sospettare che c’è un furto in atto, non deve assolutamente pensare che non la riguardi, anzi deve chiamare subito anche in forma anonima il 112 o 113 perché facendo due conti sulla frequenza di reati alla quale siamo esposti la prossima vittima designata per il furto potrebbe essere proprio quel soggetto che non si è attivato a chiamare chi di dovere. Solo con la collaborazione di tutti si potrà raggiungere qualche risultato degno di nota, altrimenti siamo condannati a tenerci i delinquenti in giro per il paese…con le relative conseguenze per noi cittadini.

Andrea Capozzi CasalboreNews
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